Il tasso di disoccupazione dei giovani trentini tra i 15 e i 24 anni, secondo i dati Istat 2009, è del 10,1%, ben al di sotto della media nazionale che si attesta sul 25,4%. A presentare la situazione positiva della nostra provincia Alessandro Dàscola, direttore della filiale di Trento di Cooperjob, l’agenzia per il lavoro del movimento cooperativo, intervenuto questo pomeriggio a Fiavè all’assemblea dell’Associazione dei Giovani Cooperatori Trentini. Ottimi anche i dati sull’occupazione complessiva, che si attesta sul 68,5%, 11 punti percentuali sopra la media nazionale (57,5%). Un risultato a cui cerca di collaborare anche la cooperazione trentina, che, come ha ricordato il direttore generale della Federazione Carlo Dellasega, occupa 16 mila persona e solo nel 2009 i nuovi assunti sono stati circa 570.
Non bisogna però adagiarsi sugli allori perché il trend vede una diminuzione del tasso di occupazione, come emerge da una recente analisi condotta dall’Agenzia del lavoro di Trento. Ecco quindi l’esortazione ai giovani, lanciata da Vincenzo Galasso, docente di Economia politica all’Università Bocconi di Milano, che ha invitato i presenti a farsi avanti superando gli interessi personali.
Galasso, co-autore con Tito Boeri del saggio “Contro i giovani: come l’Italia sta tradendo le nuove generazioni”, ha parlato di una situazione nazionale dove su ogni giovane gravano 80 mila euro di debito pubblico e 250 mila euro di debito pensionistico. Fra tutti i Paesi sviluppati, l’Italia è quello che più sta agendo contro le nuove generazioni, investendo principalmente su un welfare pro anziani e operando tagli a settori come istruzione e università. Persino nella nazionale di calcio che ha partecipato all’ultimo campionato europeo nel 2008 i giovani hanno fatto fatica a entrare. Oltre 29 anni l’età media degli azzurri, contro poco più di 26 anni per gli spagnoli che ci hanno battuto per conquistare il titolo.
Per uscire da questa situazione è necessario che i giovani superino i propri individualismi e si uniscano proponendo soluzioni concrete e puntuali su temi specifici, che sappiano smuovere l’attuale classe politica e dirigente. E in questo senso, secondo Galasso, la cooperazione può essere un utile strumento di aggregazione. Proposta che la presidente dell’associazione Pamela Gurlini ha raccolto in modo positivo, ricordando come già i Giovani Cooperatori siano impegnati nel presentare soluzioni nuove e alternative all’interno del movimento.
Prosegue così l’impegno dell’associazione nell’offrire spunti di riflessione ai propri soci, utili per approfondire la conoscenza dell’attuale sistema sociale ed economico e individuare le prospettive future. Un’attività che nel corso del 2010 ha cercato di coinvolgere tutti i giovani del movimento cooperativo. “L’auspicio per il futuro – ha detto la Gurlini – è di ampliare ulteriormente la nostra rete per creare una realtà di giovani matura e cosciente, dotata delle conoscenze e delle capacità necessarie per essere veri cooperatori”.
Le iniziative promosse dai Giovani Cooperatori, presentate da Simonetta Fedrizzi che per la Federazione coordina l’attività dell’associazione, hanno coinvolto anche i giovani delle associazioni di categoria, grazie all’impegno all’interno del Tavolo d’ambito economico delle categorie giovanili della Provincia autonoma di Trento.
Nel corso dell’assemblea sono intervenuti, inoltre, i vicepresidenti Amedeo Bertolini (che quest’anno deve abbandonare il proprio incarico a causa dei limiti anagrafici imposti dallo statuto) ed Enrico Bertolotti, il tesoriere Federico Agostini, a cui è toccato il compito di presentare il rendiconto finanziario 2009, e i rappresentanti dell’associazione nei comitati tecnici dei settori del credito (Morena Schelfi) e della cooperazione sociale (Elena Cetto).