Nel Trentino, su una popolazione di circa 460 mila abitanti, si contano oltre 170 mila soci di cooperative. Pur tenendo conto che una persona può essere socia di più società cooperative, purché non in contrasto tra loro, si può dire che, nel Trentino in media in due famiglie su tre entra la cooperazione.

Non solo, ma se si rapporta il numero delle cooperative aderenti alla Federazione Trentina delle Cooperative, 595, con quello dei comuni, 223, si comprende la capillarità delle presenze della cooperazione nelle comunità trentine.

I soci registrati di tutte le cooperative di primo grado erano, alla fine del 1999:

75.746 soci nelle Banche di Credito Cooperativo Casse Rurali;

41.829 soci nelle cooperative di consumo chiamate Famiglie Cooperative

27.059 soci nelle cooperative di lavoro, sociali, di servizio e abitazione;

25.690 soci nelle cooperative agricole (cantine, caseifici, magazzini frutta...).

Una realtà, quella cooperativa, che è un vero e proprio laboratorio cooperativo che difficilmente trova uguali in altre zone del paese, con indici di presenza non inferiori a quelli degli Stati più progrediti d'Europa.

Il sistema cooperativo trentino occupa più di 10 mila persone, è organizzato in una rete di imprese di primo e secondo grado che vede al centro la Federazione Trentina delle Cooperative con compiti di rappresentanza, tutela, revisione, assistenza e consulenza delle società federate e di formazione dei cooperatori, siano essi amministratori, dipendenti o soci.

Si tratta in sostanza di un vero e proprio "distretto cooperativo" che, come previsto dall'iniziativa "Parco progetti: una rete per lo sviluppo locale", può trasferire il proprio know-how ad altre aree.